PST giustizia e Polisweb: cosa si consulta e come si accede
Studio legale

PST giustizia e Polisweb: cosa si consulta e come si accede

A cura della Redazione Quantum · 19 ottobre 2026 · 6 min di lettura

Portale dei servizi telematici e Polisweb: la guida per lo studio

Il Portale dei servizi telematici (PST, pst.giustizia.it) è il sito del Ministero della giustizia da cui passano buona parte delle operazioni del processo telematico che non sono un deposito: consultare lo stato di una causa, verificare un indirizzo nel ReGIndE, pagare il contributo unificato, scaricare le specifiche tecniche. Polisweb è il nome con cui gli avvocati chiamano ancora la consultazione dei registri di cancelleria e del fascicolo telematico, che oggi si fa dall'area riservata del PST o da un punto di accesso privato.

Quanto segue descrive i servizi come risultano dalla pagina «Servizi» del portale a ottobre 2026. Il PST cambia spesso voci e menu: prima di indicare un percorso a un collaboratore conviene controllarlo sul sito.

Area pubblica e area riservata

Il portale divide i servizi in due gruppi. Quelli dell'area pubblica sono aperti a chiunque, senza autenticazione. Quelli dell'area riservata richiedono il login con la Carta nazionale dei servizi (CNS), cioè il certificato di autenticazione che sta sulla stessa smart card o sullo stesso token USB della firma digitale, oppure con la Carta multiservizi giustizia.

Area pubblica (senza login)Area riservata (con CNS)
Consultazione pubblica dei registri, anche di CassazioneConsultazione dei registri, anche di Cassazione (il vecchio Polisweb)
Pagamenti pagoPA per utenti non registratiPagamenti online con il sistema integrato pagoPA
Elenco degli uffici giudiziari e dei punti di accessoRegistro generale degli indirizzi elettronici (ReGIndE)
Servizi online dei giudici di paceRegistro delle pubbliche amministrazioni
Portale delle procedure concorsuali e delle venditePortale deposito atti penali
Banca dati pubblica e albo dei CTURichiesta di visibilità dei fascicoli telematici per la parte non costituita

La consultazione pubblica dei registri

Senza login si può seguire l'andamento di una causa partendo dall'ufficio giudiziario e dal numero di ruolo: si vedono le informazioni essenziali del registro, come lo stato del procedimento e le date delle udienze, con i dati delle parti oscurati e senza accesso agli atti. È il servizio adatto a chi non è difensore costituito, per esempio il cliente o il collega che subentra e vuole un primo riscontro prima di avere la procura.

Polisweb: la consultazione riservata del fascicolo telematico

Con la CNS l'avvocato vede i procedimenti in cui è difensore costituito: i dati del registro, lo storico degli eventi, i verbali, i provvedimenti del giudice e gli atti depositati dalle parti, con la possibilità di scaricarli. È lo stesso contenuto del fascicolo telematico descritto nella guida al fascicolo telematico e informatico.

Due situazioni ricorrenti:

  • La parte non ancora costituita. Chi difende il convenuto, prima di costituirsi, non vede il fascicolo telematico. Il PST prevede una richiesta di visibilità dei fascicoli telematici per la parte non costituita, da presentare allegando la procura del cliente.
  • Il collega di studio. La visibilità segue il difensore costituito. Se lo studio lavora con più avvocati sulla stessa pratica, chi non risulta fra i difensori deve essere aggiunto nelle forme previste, oppure lavora sui documenti già salvati nella pratica.

La consultazione è possibile anche attraverso i punti di accesso privati, gestiti da ordini, associazioni o fornitori commerciali, che spesso aggiungono funzioni come l'avviso automatico dei nuovi eventi o l'esportazione dello storico. L'elenco aggiornato è nell'area pubblica del portale.

Il ReGIndE e il registro delle PA

Dall'area riservata si consulta il Registro generale degli indirizzi elettronici, l'elenco tenuto dal Ministero della giustizia che contiene gli indirizzi PEC degli avvocati e degli altri soggetti abilitati, comunicati dagli ordini. È l'elenco da cui la giurisprudenza prende l'indirizzo dell'avvocato per le notifiche: differenze con l'INI-PEC e casi pratici sono nella guida a INI-PEC e ReGIndE. Accanto c'è il registro delle pubbliche amministrazioni, con gli indirizzi a cui notificare alle PA.

Se una PEC non va a buon fine per causa imputabile a un destinatario obbligato ad avere un domicilio digitale, la notifica si completa inserendo l'atto in un'area web riservata del portale (art. 3-ter, comma 2, legge 53/1994): la procedura è nella guida alla notificazione ai sensi della legge n. 53 del 1994.

I pagamenti: contributo unificato e diritti

Il PST è uno dei canali per pagare con pagoPA il contributo unificato, l'anticipazione forfettaria e i diritti di copia. Dall'area pubblica paga anche chi non è registrato, inserendo i dati del versamento; con il login il pagamento resta collegato all'utente ed è più facile ritrovare la ricevuta. Come si scarica la ricevuta telematica e come si allega alla busta è spiegato nella guida al pagamento del contributo unificato; l'importo si calcola con il calcolatore del contributo unificato.

Penale, cassazione, tributario

Il PST non è il punto unico per tutti i riti:

  • nel penale il deposito degli atti delle parti passa dal Portale deposito atti penali, accessibile dall'area riservata del PST: regole e ricevute sono nella guida al processo penale telematico;
  • per la Cassazione ci sono servizi di consultazione dedicati, pubblici e riservati;
  • il processo tributario ha un sistema separato, gestito dal Ministero dell'economia: è descritto nella guida al processo tributario telematico.

Cosa resta fuori dal PST: il deposito civile

Nel civile gli atti non si depositano dal portale: si prepara una busta telematica con un redattore e la si invia via PEC all'ufficio, che risponde con quattro ricevute. La procedura e gli errori più comuni sono nella guida al deposito telematico degli atti; il primo deposito di una causa è l'iscrizione a ruolo.

Organizzare il lavoro di consultazione nello studio

Quello che si consulta su Polisweb va salvato altrove. Un provvedimento visto sul portale e non salvato nella pratica obbliga qualcuno, settimane dopo, a ricollegarsi con la CNS del difensore per ritrovarlo, e se quel difensore è fuori studio la ricerca si ferma. Conviene stabilire chi controlla i nuovi eventi e con quale frequenza, scaricare subito provvedimenti e verbali, e registrare le scadenze che ne derivano. Un archivio documentale collegato alle pratiche e un gestionale con l'agenda condivisa servono a questo: il documento e la data restano allo studio, non nella sessione di una persona.

Domande frequenti

Come si accede all'area riservata del PST?

Con la Carta nazionale dei servizi, cioè il certificato di autenticazione che si trova sulla smart card o sul token della firma digitale, oppure con la Carta multiservizi giustizia. Serve anche il software del dispositivo installato sul computer.

Polisweb e PST sono la stessa cosa?

Polisweb era il nome del sistema di consultazione dei registri di cancelleria. Oggi quella funzione si chiama «Consultazione registri» e si trova nell'area riservata del PST, oppure nei punti di accesso privati.

Si può consultare una causa senza essere avvocato costituito?

Sì, con la consultazione pubblica dei registri: partendo da ufficio e numero di ruolo si vedono lo stato della causa e le date delle udienze, con i dati delle parti oscurati e senza aprire gli atti. Il difensore della parte non ancora costituita può chiedere la visibilità del fascicolo telematico dall'area riservata.

Dal PST si paga il contributo unificato?

Sì, con pagoPA, anche senza registrazione. La ricevuta telematica va poi allegata alla busta del deposito.

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